18 Luglio 2008
L’abbondanza di Dati renderà la Teoria Scientifica obsoleta…?

Non è la prima volta che Chris Anderson propone teorie e modelli avveniristici (si veda il post dedicato al suo ormai celebre sistema delle Coda Lunga) che poi suscitano gran clamore.
Nel suo articolo La Fine della Teoria: il Profluvio di Dati Rende Obsoleto il Metodo Scientifico, il noto responsabile di Wired sostiene che nell’Era dei Petabyte, la teoria scientifica è da considerarsi superata. Anderson cita i motori di ricerca di Google come esempio di eccellenza per supportare la logica secondo la quale “La correlazione sostituisce la causa, e la scienza può evolvere anche senza modelli coerenti, teorie unificate, e realmente senza alcuna spiegazione meccanicistica”.
Anderson suggerisce cioè che il data mining eseguito su quantità gigantesche di dati produrrà tante nuove scoperte ed invenzioni di quanto ne produrrebbe la scienze in anni di ricerca. Ma soprattutto suggerisce una strada rivoluzionaria nella sostanza per le scoperte future, e per fare ciò utilizza un esempio che non può in alcun modo essere frainteso:
“La filosofia di Google sta nel fatto che noi non potremo mai sapere perché una pagina web è migliore di un’altra: Se le statistiche relative ai collegamenti che puntano a tale pagina dicono questo, ciò è sufficiente per avvalorare questo fatto. Non è richiesta alcuna analisi semantica o causale”
Nella sostanza, l’abbondanza di dati farebbe sì che non vi sia più la necessità di dedurre il comportamento di una popolazione sulla base dell’osservazione di un piccolo campione di dati sul quale abbiamo applicato un modello scientifico affermato.
Tutto (o quasi) sarà affidato all’evidenza dei dati.
Staremo a vedere
Postato il 18/07/2008 14.52.53 in Data mining |
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