Buongiorno,

vi posto questo studio statistico riguardante tasso di mortalità infantile e numero di vaccini:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/

Qualcuno sarebbe così gentile da spiegarmelo in modo semplice? In particolare come faccio a sapere che i dati presi sono correlati e non sono un "sovrapposizione di grafici" cioè il tasso di morti e il numero di vaccini sono si in aumento ma dovuti a fattori non correlati tra loro!?

Mi ha incuriosito molto questa statistica in quanto pubblicata dal National Institutes of Healths che è un' autorità in materia!

Grazie

PS vi prego sono una mente scientifica non bombardatemi di sciocchezze anti-vax o pro-vax a cui non do alcun peso! Sono solo in cerca di delucidazioni matematiche non voglio causare ne "epidemie" ne casi di autismo!

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Risposte a questa discussione

Premesso che ho letto l'articolo velocemente; dalla figura 1 sembrerebbe che all'aumentare del numero di dosi, c'è un aumento della mortalità infantile.

Chiaramente, può trattarsi di una correlazione spuria!

Infatti, i dati utilizzati sono dati 'osservazionali' e non 'sperimentali' e, quindi, non è possibile stabilire alcuna relazione di causa-effetto.

Inoltre, non si tratta di dati campionari (i vari Paesi non sono un 'campione'), pertanto, i test di significatività non hanno alcun valore.

Ci sono, poi, alcuni punti oscuri. Per esempio, nella discussione, gli autori citano GAMBIA e MONGOLIA, ma nelle tabelle 1 e 2 tali Paesi sono assenti, quindi sembrerebbe che non siano stati considerati per il calcolo della correlazione.

Un'altra scelta curiosa è il fatto di aver considerato i "primi" 34 Paesi con il miglior tasso di mortalità infantile. Se considerassimo i primi 20 o i primi 40 i risultati sarebbero diversi.

Il test di  Tukey-Kramer e di Anova per l'analisi della varianza non dimostrano nulla? A me se sembra che siano positivi, non si possono considerare buoni?

No, come ho già detto, i test inferenziali non hanno alcun senso con il tipo di dati trattati.

Con i dati a disposizione, si può fare solo qualche statistica DESCRITTIVA che non evidenzia relazioni di causa-effetto.

Un articolo del genere, in una rivista di statistica, come JASA o JRSS, non sarebbe mai passato.

Lo studio non è riproducibile, non sono segnate fonti dati:

  • I link sono al sito generale, non ai dati specifici
  • Alcuni siti non sono più on line
  • Mischia fonti diverse (non malevolo di per sè)
  • Non è chiaro come è contato il numero di dosi per ciascun paese. Sembra fatto "a mano", senza grosse spiegazioni.

Questo impedisce a.. me.. di riprodurre lo studio e quindi potermi fidare. Non sto dicendo che i dati siano inventati, ma non mi è possibile saperlo.

Inoltre gli States sono (convenientemente) agli estremi di entrambe le classifiche, cosa che gli dà una grande peso nella determinazione del coefficiente. Sarebbe quantomeno utile sapere cosa succede "oltre le 26 dosi" o "quanti vaccini si danno negli stati con più di 6.22 IMR".

Esulando dall'"analisi" l'articolo è stato successivamente corretto rivelando affiliazioni e conflitti di interesse degli autori:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3463891/

Neil Z Miller is associated with the ‘Think Twice Global Vaccine Institute’. Gary S Goldman has not been associated with the ‘World Association for Vaccine Education’ (WAVE) for more than four years but was, at the time of publication of the article, still listed as a Director for it on the WAVE website.

Grazie mille! molto veloci e professionali! Ho degli ultimi dubbi. 

Supponendo che i dati specifici siano corretti, la statistica potrebbe avere una rilevanza significativa o è impossibile che siano correlati? Cioè fidandosi delle fonti che citano senza vedere i dati la statistica potrebbe essere presa in considerazioni per ulteriori studi più specifici o non è possibile una correlazione?

Scusate se insisto ma mi sorgono dubbi per il fatto che sia pubblicata al National Institutes of Healths che non sono proprio gli ultimi arrivati! Anzi....Altrimenti non l'avrei neanche presa in considerazione!

Come già detto, la correlazione può anche esserci ed essere SPURIA.

Ma correlazione NON SIGNIFICA causalità.

Quello che si dovrebbe dimostrare non è che ci sia correlazione, ma che ci sia una relazione di causa-effetto!

E l'articolo non dimostra alcuna relazione di causa-effetto.

Ti consiglio di leggere qui:

http://www.stat-project.com/group/cosedivertenti/forum/topics/43649...

Faccio un esempio concreto, per far capire quanto può essere insignificante la correlazione che è stata calcolata.

Supponiamo di avere, per una serie di incendi, le seguenti variabili:

X = Numero di pompieri accorsi per spegnere l'incendio;
Y = Danni provocati dall'incendio in migliaia di euro.

Se calcoliamo la correlazione tra X e Y, il valore ottenuto sarà anche più alto di 0.7.

Ciò non significa che più pompieri vanno a spegnere l'incendio e maggiori sono i danni provocati dallo stesso.

Questo è un tipico esempio di correlazione spuria!!!

Naturalmente, anche in questo caso, si potrebbero raggruppare gli incendi e fare il test ANOVA, ma il risultato non cambia.

Sempre di una correlazione spuria si tratta!

Ma allora ogni statistica sui vaccini è una correlazione spuria! Anche minor casi di poliomelite con aumento di vaccini antipolio!

E chi l'ha detto? Alcune saranno spurie e altre no.

In ogni caso, LA CORRELAZIONE NON SIGNIFICA NULLA...

Anche se si calcola la correlazione tra:

X = consumo di patate;

Y = numero di omicidi ;

c'è correlazione positiva, e allora???

Non significa certo che se si mangiano più patate si fanno più omicidi!!!

Ok, ma alla stastistica sono stati associati studi medici ossia:

DATI CERTI

 

  • SIDS dall’autopsia si rileva spesso congestione e edema polmonare e attivazioni infiammatorie del sistema respiratorio
  • Nel 1992 si pensava che fosse la respirazione a causare il SIDS, mettendo neonati supini dal 92 al 01 si è registrato un calo del 8,6% ma i altri casi per SIDS sono aumentati del 11,2%.
  • Tourch ha scoperto che 2/3 dei bambini morti da SIDS erano stati vaccinati prima della morte e che nel 70% dei casi sono morti entro 3 settimane dalla vaccinazione.
  • Tourch ha scoperto anche che di quelli mori per SIDS non vaccinati per lo più sono morti in autunno e inverno mentre quelli morti per SiDS vaccinati per lo più sono morti nel secondo  e quarto mese dalla nascita in concomitanza con la dose vaccinale.
  • Sempre Tourch ha rilevato che il SIDS nel periodo tra 0 e 3 giorni dopo la DPT è di 7,3 volte quello del periodo dopo l’ immunizzazione cioè 30 giorni dopo il vaccino.
  • Fine e Chen in un altro studio hanno rilevato che i bambini sono morti ad un ritmo di 8 volte superiore al normale entro 3 giorni dopo la DPT
·         Ottaviani ha documentato il caso di un neonato di 3 mesi che è morto improvvisamente e inaspettatamente poco dopo avergli somkinistratosei vaccini in un singolo colpo: "L'esame del sistema cerebrale in sezioni seriale ha rivelato l'ipoplasia bilaterale del nucleo arcuato. Il sistema di conduzione cardiaca ha presentato dispersione fetale persistente e degenerazione resorptiva. Questo caso offre una visione unica sul possibile ruolo del vaccino esavalente per causare un esito letale in un bambino vulnerabile. "Senza uno studio completo di necrosi in caso di improvvisa e inaspettata morte infantile, almeno alcuni casi legati alla vaccinazione sono probabilmente no rilevati.
·         Sembra che alcune decessi infantili attribuite a SIDS possano essere correlate al vaccino, forse associate a tossicità biochimica o sinergica a causa della sovra-vaccinazione. Sembra che alcuni decessi classificati come soffocamento o cause sconosciute potrebbero essere casi  SIDS riclassificati nel CDI. Questo da un errore nelle osservazioni mediche in quanto i casi di morti lagate alle vaccinazioni aumenterebbero molto. Questo per smentire chi afferma che le percentuali di morti per SIDS causate da vaccini non sono rilevanti.
·         uno studio clinico che ha valutato la sicurezza del vaccino Rotarix, i bambini vaccinati sono morti ad un livello superiore Rispetto a quello dei bambini non vaccinati, principalmente a causa di un aumento statisticamente significativo delle vittime connesse alla polmonite. (Una spiegazione biologicamente plausibile è che l'infezione da rotavirus naturale potrebbe avere un effetto protettivo contro l'infezione delle vie respiratorie.) Anche se queste mortalità sembrano essere vaccinali E aumentare il tasso di mortalità infantile di una nazione, i certificatori medici probabilmente potrebbero misclassificare queste morti come polmonite.
·         Diverse categorie ICD supplementari sono possibili candidati per le classificazioni di morte infantile non corrette: malattie virali non specificate, malattie del sangue, setticemia, malattie del sistema nervoso, danni cerebrali ansiosi, altre malattie del sistema nervoso, malattie del sistema respiratorio, influenza e Malattie non specificate del sistema respiratorio. Tutte queste cause selezionate possono essere repository di morte infantile correlate al vaccino riclassificato come vittime comuni. Tutte le nazioni ricche e povere, industrializzate e in via di sviluppo, hanno l'obbligo di determinare se i loro programmi di immunizzazione stanno raggiungendo i loro obiettivi desiderati. I progressi nella riduzione dei tassi di mortalità infantile dovrebbero includere la sorveglianza degli orari dei vaccini e delle pratiche di certificazione medica per accertare se i decessi infantili correlati al vaccino siano stati riclassificati come mortalità ordinaria nell'ICD
·         I disturbi respiratori sono stati documentati in prossimità delle vaccinazioni infantili e sono stati osservati cambiamenti letali nel sistema cerebrale di un bambino recentemente vaccinato. Poiché alcuni neonati possono essere più suscettibili a SIDS poco dopo essere stati vaccinati e i bambini vaccinati contro la diarrea sono morti per polmonite ad un tasso statisticamente più alto dei bambini non vaccinati, vi sono prove biologiche e causalmente plausibili che la correlazione osservata tra IMR e il numero di Le dosi vaccinali regolarmente somministrate ai neonati non devono essere respinte come bias ecologica.
·         Il programma di vaccinazione infantile statunitense richiede 26 dosi di vaccino per i bambini di età inferiore a 1 anno, i più alto al mondo, ma 33 nazioni hanno IMR migliori.

 

Concludono la ricerca dicendo che:

È essenziale un'ispezione più stretta delle correlazioni tra dosi vaccinali, tossicità biochimica o sinergica e IMRs

Quindi anche in questo caso non c'è possibilità di una relazione causa-effetto?

non so perchè non sono venuti quelli centrali provo a riportarli:

·         Ottaviani ha documentato il caso di un neonato di 3 mesi che è morto improvvisamente 
e inaspettatamente poco dopo avergli somkinistratosei vaccini in un singolo colpo: "L'esame del
sistema cerebrale in sezioni seriale ha rivelato l'ipoplasia bilaterale del nucleo arcuato. Il sistema
di conduzione cardiaca ha presentato dispersione fetale persistente e degenerazione resorptiva.
Questo caso offre una visione unica sul possibile ruolo del vaccino esavalente per causare un
esito letale in un bambino vulnerabile. "Senza uno studio completo di necrosi in caso di
improvvisa e inaspettata morte infantile, almeno alcuni casi legati alla vaccinazione sono
probabilmente non rilevati.
·         Sembra che alcune decessi infantili attribuite a SIDS 
possano essere correlate al vaccino, forse associate a
tossicità biochimica o sinergica a causa della sovra-vaccinazione.
Sembra che alcuni decessi classificati come soffocamento o cause
sconosciute potrebbero essere casi SIDS riclassificati nel CDI.
Questo da un errore nelle osservazioni mediche in quanto i casi di
morti lagate alle vaccinazioni aumenterebbero molto.
Questo per smentire chi afferma che le percentuali di morti per SIDS
causate da vaccini non sono rilevanti.

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